Di seguito si riportano i dati degli account twitter utilizzati nell’analisi.
|
|
|
|
|
|
|
|
|---|
Come si nota la comparsa dei vari personaggi politici è dilazionata nel tempo, addirittura il Cavaliere ha creato il suo account in vista delle elezioni, probabilmente per ampliare i suoi canali di comunicazioni allineandosì così ai suoi rivali. Inoltre emerge che il numero di follower non rispecchia esattamente le preferenze politiche degli italiani poichè l’utenza di twitter non è un campione rappresentativo della popolazione italiana.
Il grafico conferma le supposizioni su Berlusconi, dopo l’exploit del periodo elettorale il numero di tweet mensili si è decisamente ridotto. Per Renzi si nota il comportamento opposto, da quando è all’opposizione il suo utilizzo di Twitter è aumentato. Spiccano Grillo e Salvini.
Nei due anni considerati questi quattro politici hanno avuto una differente evoluzione sia in termini di consenso elettorale che di ruolo istituzionale. Per Salvini e Di Maio, dopo le elezioni a loro favorevoli e la formazione del governo, è seguita un’evoluzione opposta dei loro voti: ad una crescita sostenuta del primo si è contrapposta una riduzione del secondo. Dall’altra parte Berlusconi e Renzi, che rappresentano oggi l’opposizione, hanno sofferto dell’erosione del loro consenso da parte dei partiti al potere.
In quanto le elezioni rappresentano il turning point del panorama politico, un’analisi preliminare sulla comunicazione prevede la suddivisione delle parole più utilizzate in prima e dopo il 4 Marzo 2018.
Il focus di Salvini rimane sempre sugli Italiani, non si è verificato un cambiamento evidente, tranne per il fatto che sia diminuita la frequenza con cui cita i suoi avversari politici.
Subito si nota che l’attenzione di DiMaio si è spostata dai suoi avversari alla promozione del suo ruolo istituzionale.
Il cambiamento del linguaggio è netto, riflette il passaggio da essere il primo partito in Italia(e al governo) a far parte dell’opposizione. L’hashtag avanti era utilizzato per la promozione e il sostegno al suo gruppo politico. Dopo le elezioni l’attenzione si è spostata sull’attuale esecutivo.
Berlusconi non ha cambiato significativamente il linguaggio, ha sempre mantenuto un tono autopromozionale.
Al seguente link è possibile visualizzare l’andamento temporale di qualsiasi parola si voglia cercare.
In generale i sentimenti si sono modificati nel tempo, in particolare è evidente un picco durante il periodo delle elezioni. Alcuni sentimenti negativi(negative,fear) tendono a diminuire, mentre altri (disgust e sadness) seguono un andamento sinusoidale. Positive, trust e joy sono cresciute nei due anni presi in considerazione. Tutto ciò lascia supporre che la comunicazione di Salvini sia diventata meno aggressiva.
L’unico cambiamento, nel modo di comunicare di Di Maio, che sembra essere significativo è la diminuzione del sentimento negative.
Nell’arco di tempo studiato il sentimento positive è preponderante nei tweet di Renzi. È evidente però, un progressivo aumento dei sentimenti negativi, quali negative, sadness, anger e fear, a scapito del sentimento positive.
A seguito dei risultati politici, in cui la sua coalizione è risultata essere la più votata sebbene il suo personale partito abbia sottoperformato, si registrano picchi nei sentimenti positivi, in special modo trust, che vanno però via via scemando in seguito all’esclusione di Forza Italia dal governo.
Il confronto finale, fra tutti i politici, si è basato sulla sentiment analysis in quanto strumento più generale al fine di valutare il cambiamento della comunicazione. Per fare ciò sono stati utilizzati due valori: polarità e intensità. Polarità varia tra -1(totalmente negativo) e 1(totalmente positivo). Intensità varia tra 0(totalmente neutrale) e 1 (totalmente polarizzato).
Dando un’occhiata ai politici rimanenti: Giorgia Meloni si attesta su un range lievemente positivo che è poco variabile nel tempo. Di contro, Grasso, presenta una polarità molto variabile. Grillo si discosta da tutti gli altri per argomenti trattati, nei suoi numerosi tweet non tratta esclusivamente di politica italiana, il che porta il suo sentiment a non essere influenzato dagli eventi politici. Infine, Martina, segue un comportamento simile a quello di Renzi, positivo quando il PD era al governo e durante la campagna elettorale, ma con una visibile diminuzione nel periodo successivo alle elezioni. L’unico shock evidente che accomuna tutti i politici(eccetto Renzi) è ad Agosto 2017. Probabilmente la diminuzione improvvisa di polarità è dovuta al fatto che in questo periodo si è verificato un attentato a Barcellona.
L’utilizzo congiunto di text mining e sentiment analysis ha rivelato uno schema principale. Il cambiamento nella comunicazione, più che seguire fedelmente il consenso elettorale del partito di appartenenza, avviene in risposta alla variazione del ruolo istuzionale del politico preso in considerazione(principalmente il passaggio da governo a opposizione e viceversa). Sentiment analysis,pur non essendo ancora perfezionata, soprattutto per la lingua italiana, è riuscita a cogliere un’evoluzione nei “sentimenti” esternati dai politici italiani su twitter, intuendo l’adattamento del loro linguaggio alla loro situazione politica. Questo studio può essere ulteriormente sviluppato tramite, ad esempio, lo studio approfondito delle serie storiche da esso esposte.